24 / 02 / 2016

Restyling sartoriali per la linea Valdo Prestigio

Si è concluso il restyling, iniziato due anni fa, della linea Prestigio, destinata da Valdo al canale Ho.re.ca. Ha coinvolto:
- Cuvée di Boj
- Cuvée Viviana
- Cuvée del Fondatore
- Cuvée 1926

Un percorso progettuale attentamente configurato e ispirato a una strategia aziendale ben definita, fondata sulla piena consapevolezza dei propri valori caratteristici, della propria identità e del proprio potenziale e dotata di obiettivi chiari e condivisi.
Lo ripercorriamo insieme al global marketing manager di Valdo Spumanti, Mauro Bonetti. Con una carriera nel marketing del settore Wine and Spirits iniziata nel 2008 presso Pernod Ricard Italia, Bonetti è laureato alla Bocconi di Milano e ha maturato la propria esperienza all’interno di realtà come La Rinascente SpA, per approdare a Valdo Spumanti nel marzo del 2014.

«La genesi del progetto di restyling della linea Prestigio, iniziato con la Cuvée di Boj, si deve agli input che dal 2013 hanno cominciato a giungerci dal mercato: dai consumatori e da un portfolio di circa 4500 clienti ho.re.ca. che, in Italia, interagiscono con noi attraverso una forte rete vendita, composta da oltre cento agenti”, spiega Bonetti. “Ci veniva chiesto di “togliere un po’ di polvere”, di ringiovanirci per avere maggiore appeal sul consumatore contemporaneo.
Oggi il Prosecco incarna lo spirito del tempo: bevibilità e leggerezza si sposano a un gusto sofisticato. Le vecchie vestizioni non comunicavano al meglio questi concetti ai nuovi target. Così abbiamo puntato a evolverci, senza rivoluzionarci».

restyling

Con l’obiettivo di elevare la percezione del suo valore, la vecchia vestizione della Cuvée di Boj è stata attualizzata attraverso minimalismo e rigore geometrico. L’accentuazione del tratto di modernità si accompagna alla conservazione di family feeling e identità. Abbandonato il vecchio bordeaux, il suo nuovo stile si colora di una tonalità dorata profonda e densa, espressione di un prodotto suadente, dotato di personalità complessa. Il colore è molto caratterizzante e distintivo: la tonalità metallica, calda, quasi ramata, esprime ricchezza e prestigio.
Per l’etichetta è stato utilizzato un supporto in alluminio, i cui riflessi luminosi conferiscono vitalità e brillantezza. Il materiale dell’etichetta consente la stampa di tutte le informazioni più importanti in un rilievo molto pronunciato. Grande importanza viene data al territorio, la cui indicazione spicca subito dopo il marchio. Sono stati mantenuti la forma dell’etichetta rettangolare con gli angoli smussati e i caratteri condensati, soluzione che contribuisce alla migliore leggibilità. «La nuova vestizione della Cuvée di Boj è un perfetto esempio di eleganza d’altri tempi reinterpretata in chiave di modernità: “un classico pensato oggi”», sintetizza Bonetti.

boj

Entrate in distribuzione l’anno scorso sono le rivisitazioni di Cuvée del Fondatore e Cuvée Viviana; quest’ultima è prodotta con le uve della collina di Cartizze, la più famosa della zona del Prosecco. La ricercatezza di questo prodotto viene enfatizzata dalla scelta del nero totale - sia per l’etichetta sia per la capsula - oltre che dall’uso di una carta resa preziosa dalla goffratura superficiale, che richiama al tatto la morbidezza del tessuto. «La rivisitazione della bottiglia offre un approccio polisensoriale, che trasmette la modernità di questo prodotto senza stravolgerne l’identità e il gusto classico», commenta Bonetti.

L’intervento di modifica rispetto alla precedente versione è stato di portata più limitata sulla Cuvée del Fondatore: come nei casi precedenti si è dato maggior risalto alla denominazione, alla Cuvée e alla leggibilità di tutte le informazioni cruciali - risultato ottenuto anche grazie a una luminosità superiore dei supporti -, ma è stata conservata l’alternanza di linee lucide e opache sulla superficie dorata, tratto distintivo e fortemente riconoscibile di questo particolare packaging.
«Per noi è fondamentale che l’indicazione della zona di origine emerga immediatamente con grande chiarezza. Con essa vengono messi in risalto tutti i nostri valori portanti: il legame con il territorio, la passione e l’attenzione maniacale alla qualità, la storia e il senso della tradizione», aggiunge Mauro Bonetti. Gli fa eco Giuseppe Sala, responsabile del canale tradizionale: «in modo coerente, in tutta la gamma, il nome “Prosecco” è stato portato nella retro etichetta, dando maggior importanza alla denominazione, Valdobbiadene: è questo che ci distingue, ed è questo il nostro valore aggiunto. Il Prosecco non è tutto uguale».

viviana

In tutte le referenze della linea Valdo Prestigio, con l’obiettivo di slanciare la bottiglia, la capsula si è allungata e si è liberata dalla collaretta, rendendo l’insieme più contemporaneo. «Una scelta sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista finanziario: nonostante i maggiori investimenti in termini di qualità della carta, di fatto abbiamo ottimizzato il conto economico dei prodotti», specifica Bonetti.
Una scelta confermata anche nel restyling della Cuvée 1926, il prodotto Valdo che si ispira e afferma con forza l’anno di fondazione della Casa. Qui l’intervento si è concentrato sull’obiettivo di rafforzare il family feeling; per questa ragione la brand Valdo si completa con il simbolo dei grifoni, che evocano tradizione e autorevolezza, e il formato recupera il caratteristico profilo poligonale con angoli smussati. Migliorata di molto la leggibilità della denominazione e soprattutto della brand, particolarmente evocativa e molto riconosciuta.

Sin dalla sua fondazione, Valdo ha sempre perseguito l’obiettivo di una forte identità, sostenuta dall’eleganza e dall’elevata qualità dei propri prodotti.
Per realizzare un obiettivo così importante, nessun passaggio può essere trascurato: da qui la necessità di valorizzare e comunicare il valore reale dei propri spumanti attraverso una serie di elementi che, oltre al packaging, si estendono al secondary packaging e a strumenti di utilità e servizio, quali il nuovo secchiello e la nuova spumantiera.
Per la realizzazione del secondary packaging, la scelta si è orientata su contenitori metallici molto sofisticati dal punto di vista realizzativo, ricercati e di forte impatto. «Il secondary packaging è un elemento fondamentale per distaccarsi dalla massa in enoteca, in particolare durante il periodo natalizio», spiega Sala. «I clienti cercano la novità, anche nei piccoli dettagli: avere sempre qualcosa di nuovo da presentare, e soprattutto di cui parlare, è la carta vincente».

tubi

La silhouette del nuovo secchiello Valdo è ispirata alla forma slanciata di una flûte classica; grazie a questa scelta il secchiello risulta fortemente evocativo e comunicativo. La base di appoggio è caratterizzata da una rientranza molto pronunciata (picure) che permette alla bottiglia di rimanere sollevata, quindi di emergere e staccarsi rispetto agli oggetti che affollano il tavolo.
Le proporzioni del secchiello, ben calibrate in larghezza per assicurarne l’uso più comodo e per il contenimento del peso, quanto sviluppate in altezza per la migliore riconoscibilità, rendono questo oggetto distintivo e funzionale.
L’estensione del progetto alla spumantiera è avvenuta in modo naturale e coerente. La forma finale, ottenuta attraverso la compenetrazione del volume di cinque secchielli su pianta pentagonale, costituisce un richiamo alla legge di proporzione aurea.
Ciò ha consentito di realizzare un contenitore di forte impatto visuale, capace di accogliere e raffreddare sei bottiglie Valdo.
Sia i cilindri in metallo che secchiello e spumantiera sono realizzati con materiali completamente riciclabili.

secchiello

«Secchiello e spumantiera sono come abiti realizzati su misura per le bottiglie. Si tratta di oggetti molto apprezzati dai nostri clienti, sia per la visibilità conferita dalla trasparenza sia per la sinuosità, oltre che per l’efficacia nel mantenimento della temperatura. La picure crea una base dinamica e solida per le bottiglie, consentendo un’esposizione adeguata».
«In questo mercato, di cui deteniamo un’importante quota, una delle strade per competere è essere innovativi e propositivi. Nel corso del 2016, in occasione del nostro 90° anniversario, saranno realizzati un logo celebrativo ed edizioni speciali, corredati da attività ad hoc», conclude Bonetti.

Tag Intervista, Restyling

1 commento

Domenico Grossi scrive il 03 / 15 / 2016 alle ore 15.03

Complimenti!!!

Lascia un commento