30 / 04 / 2015

Internazionalizzare: più facile con i fondi europei

Finanziamenti e contributi destinati alle imprese vitivinicole per gli investimenti strutturali e per promuovere i propri prodotti fuori dall’Unione Europea. Una risorsa fondamentale oggi che l’internazionalizzazione pone una sfida cruciale alle aziende che intendono crescere e competere nei nuovi scenari creati dalla globalizzazione. LC International di Bergamo aiuta le aziende agricole (soprattutto vitivinicole) a sfruttare i fondi europei per sbarcare sui mercati dei Paesi terzi. Ce ne parla Leonardo Morosini, socio fondatore dell’azienda insieme a Cristina Scarpellini, giurista con particolare esperienza nel processo di internazionalizzazione delle PMI.
Morosini, proveniente da una famiglia lombarda impegnata da oltre un secolo nel settore Food&Wine, ci parla dell’OCM Vino, la regolamentazione unica dell’Unione Europea che disciplina il settore vitivinicolo sia per quanto riguarda le norme di produzione che i contributi a fondo perduto assegnati alle aziende del settore.

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Bertani

L’OCM Vino prevede due tipi di contributi per le aziende: la misura investimenti, che consente di ottenere contributi a fondo perduto per il reimpianto dei vigneti, la ristrutturazione e l’ampliamento delle cantine e l’acquisto di nuove attrezzature, e il bando Paesi Terzi, che permette di finanziare con un contributo a fondo perduto tutti i costi da sostenere per promuovere i propri prodotti fuori dall’Unione Europea. Quest’ultimo bando, in particolare, è prossimo alla sua uscita annuale, prevista per il mese di aprile con importanti novità. Può darci qualche dettaglio?

L’OCM Vino Paesi Terzi permette alle aziende vitivinicole di promuovere i propri vini sui mercati extra UE, grazie a contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea. Per poter ricevere questo tipo di finanziamento è necessario partecipare al bando pubblicato annualmente sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), in cui è contenuto l’invito a presentare un progetto di promozione sui mercati obiettivo e le linee guida da seguire nella stesura dello stesso.
Le aziende possono presentare domanda singolarmente oppure riunendosi in Associazioni Temporanee d’Impresa (ATI), o ancora in Consorzi. Questa misura permette alle aziende di ottenere un finanziamento pari al 50% del costo totale del progetto per azioni promozionali sui mercati di riferimento prescelti, quali ad esempio: degustazioni (wine tasting o marketplace), partecipazione a manifestazioni fieristiche di importanza internazionale, attività di pubbliche relazioni, produzione di materiale informativo e merchandising, attività di media advertising, incoming (incontri con operatori del settore presso le zone di produzione) e viaggi. Le singole regioni, poi, possono autonomamente decidere di integrare questo contributo del 50% con una propria quota (al massimo il 30%), arrivando così a raggiungere un contributo dell’80% sul costo totale del progetto. Il bando solitamente viene aperto a maggio, con la pubblicazione ufficiale sul sito del Ministero; ad esso ciascuna regione fa poi riferimento per pubblicare il proprio con specifici parametri di graduatoria e le scadenze ultime per la presentazione dei progetti.
Una delle novità di quest’anno è che il bando dovrebbe essere pubblicato un po’ prima rispetto agli altri anni, entro metà maggio; inoltre, l’annualità 2015/2016 dovrebbe essere l’ultima in cui si potranno presentare progetti multi regionali. Infatti, solitamente i progetti si dividono in: regionali, volti alla promozione dei vini di una regione specifica, multi regionali (minimo 2 regioni partecipanti) e nazionali (minimo 3 regioni partecipanti).


Guido Berlucchi

C’è qualche progetto realizzato grazie a queste forme di finanziamento di cui ci può parlare?

Come accennato poco fa, grazie ai bandi OCM non solo è possibile ottenere finanziamenti per attività quali degustazioni e manifestazioni fieristiche, ma anche per la realizzazione di materiale promozionale e attività di media advertising (ideazione di siti web, video promozionali…) utili a coadiuvare l’attività di promozione sul Paese di riferimento. Tutti i materiali prodotti, sia cartacei che online, quali volantini, brochure illustrative, siti web, banner promozionali, devono obbligatoriamente recare una dicitura in doppia lingua, in cui è contenuto il numero del regolamento europeo di riferimento e le due bandierine italiana ed europea.
Il regolamento OCM prevede che per la realizzazione di tale materiale venga preventivamente richiesto il nulla osta tramite il portale online del MIPAAF; una volta ottenuto, è possibile procedere con la produzione.
Possiamo portare ad esempio l’attività di Tenuta Vinea: grazie alla partecipazione ai bandi OCM, e in particolare a un progetto multi regionale (Lombardia e Piemonte) dal titolo “The Trilogy of Excellence”, ha deciso di cogliere l’occasione per rinnovare il proprio brand e sfruttare i finanziamenti OCM per consolidarlo sui mercati target, dove tra l’altro è già operativa.
Nello specifico, grazie anche all’aiuto di SGA e NokNok, Tenuta Vinea sta realizzando un sito web tutto nuovo che, una volta ricevuto da parte del Ministero il nulla osta cui ho accennato prima, verrà messo on line per i Paesi di riferimento del progetto. Questo tipo di attività è particolarmente utile per diffondere e sviluppare un determinato brand nei mercati di riferimento, in quanto un sito web ha un bacino di utenza potenzialmente infinito; ovviamente, poi, grazie ai finanziamenti sarà necessario supportare questo tipo di azione anche con attività in loco utili a consolidare il brand, sia presso coloro che già conoscono il marchio, ma anche verso chi lo scopre per la prima volta, sviluppando e rafforzando la presenza dello stesso nei Paesi oggetto della promozione.
L’azienda, dovendo produrre questo nuovo materiale promozionale, ha approfittato per rinnovare anche fisicamente i suoi prodotti, nel formato della bottiglia e nel packaging. Tutti accorgimenti che, nel loro piccolo, sono fondamentali per il risultato complessivo e sono stati possibili grazie all’incipit del progetto OCM.

Tenuta Vinea
Tenuta Vinea

Ritiene che in generale le aziende vitivinicole italiane siano a conoscenza di queste opportunità di finanziamento? È difficile avervi accesso?

Negli ultimi anni, si sta facendo un grande lavoro di comunicazione/informazione a tal fine. Questo è proprio uno dei servizi di LC International: informare le aziende vitivinicole sulle varie opportunità messe a disposizione dal Ministero (grazie ai bandi europei) di promuovere i propri prodotti attraverso contributi a fondo perduto, ed offrire loro un aiuto per accedervi.
Purtroppo in Italia questi bandi spesso non vengono sfruttati appieno. Il motivo è da ricondurre principalmente ad un fattore culturale. Fino a qualche anno fa tra i viticoltori la parola internazionalizzazione (e tutto ciò che essa comportava, bandi compresi) era vista con sospetto, considerata sinonimo di perdita della propria identità e della propria cultura.


Barone Pizzini

È solo negli ultimi anni che le cantine hanno iniziato ad allargare i loro orizzonti e ad aprire le loro menti, capendo che, se supportate dai giusti mezzi, varcare i confini nazionali e spingersi in mercati lontani non può essere altro che un’opportunità da cogliere al volo, per farsi conoscere ad un pubblico più vasto, senza snaturalizzare il proprio prodotto.
L’accesso a tali contributi non è difficile e ancor più facile se fatto unendosi con altre aziende (le ATI e i Consorzi citati prima), in modo da avere un certo peso (dal punto di vista finanziario e d’immagine) una volta arrivati sul mercato del Paese Terzo.
La parte più “onerosa”, in termini di tempo, è quella iniziale. In questa fase, bisogna stilare un progetto, preparare la documentazione finanziaria e amministrativa e stabilire i budget (nel rispetto di una serie di massimali) che si intendono investire nei vari Paesi scelti come destinazione dell’attività promozionale.
Una volta ottenuta l’approvazione del progetto, si sviluppano le varie azioni programmate, comunicando trimestralmente/semestralmente le varie attività da svolgere.
Sia nella prima fase (burocratica) sia nella seconda fase (di sviluppo vero e proprio del progetto approvato), LC International ha proprio la funzione di aiutare le aziende partecipanti, alleggerendole di una serie di compiti, quali: la stesura del progetto, l’invio della documentazione al Ministero, alla regione/i di riferimento e ad AGEA, la stesura periodica dei calendari delle attività da svolgere, il controllo della parte contabile (pagamenti e correttezza della fatture).
Insomma, l’acceso a questi contributi, grazie anche all’aiuto di LC International, diventa assolutamente facile.

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Carpené Malvolti

http://lcinternational.it

Tag Intervista, Press

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