22 / 06 / 2016

Digital Wine Works: le opportunità della comunicazione digital per il mondo del vino

L’ultimo è stato la Social Media Week ma gli eventi che legano il digital al vino iniziano ad essere molti. Come possono il vino e le cantine approcciarsi a questo mondo?
Vogliamo rispondere a ciò con una guida pratica, utile per muovere i primi passi e che possa aiutare a migliorare l’efficacia della presenza delle cantine nel mondo digital.

Inauguriamo oggi la rubrica Digital Wine Works, nata dalla partnership tra Sga Wine Design e NokNok, in cui, unendo le esperienze rispettivamente nel mondo vino e in quello digital, vi forniremo alcuni consigli per guidarvi nel vostro processo di digitalizzazione.

Vi state chiedendo come e perché oggi è necessario per le cantine comunicare anche in maniera digital? Allora continuate a leggere, in poche righe cercheremo:

⇒ di farvi percepire quello che nel mondo sta già accadendo;
⇒ di spiegarvi perché è necessario per le cantine non perdere queste opportunità.

DigitalWineWorks

Il valore di un vino e le meticolose operazioni, spesso ancora artigianali, che si celano dietro al prodotto finito, sono elementi difficili da comunicare ad un consumatore finale sempre meno attento. Fermo restando che il primo strumento con cui il vino comunica è il suo packaging, altri elementi stanno diventando preponderanti. In uno scenario competitivo sempre più affollato, è necessario catturare l’attenzione del consumatore. Il mondo digital permette di incontrare i consumatori nel momento in cui ricercano informazioni che condizioneranno la loro scelta e, ancora prima, di interagire con loro quando i bisogni non sono ancora stati percepiti, raggiungendo quindi i non solo i consumatori attuali ma soprattutto i potenziali.

Domandiamoci, per esempio: che strumenti usano i consumatori per trovare informazioni? Che piattaforme scelgono per comunicare?
La risposta a queste domande precedenti è “il mondo digital”

Sì, perché sempre più persone hanno un account social, dispongono di smartphone, tablet o pc, utilizzano i siti web per cercare informazioni e sempre più spesso anche acquistare. 
Secondo le più recenti ricerche di Audiweb, nel mese di marzo 41,7 milioni di italiani dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, mentre nel mese di aprile, l’audience online giornaliera è stata mediamente di 21,7 milioni di utenti unici collegati in media per 2 ore a persona. Inoltre, dalle indagini realizzate da Social Meter Analysis in collaborazione con Wine Meridian, oltre 3688 persone hanno partecipato alle conversazioni sui social networks in occasione di Prowein 2016 e sono stati scambiati 39000 tweet in occasione di Vinitaly 2016.

I social network sono sempre più rilevanti per il mondo vino e presidiarli è fondamentale.

Tra questi, dalla ricerca #vinodigitale2015 di BeShareable, Facebook appare il più utilizzato (78%), seguito a distanza da Twitter (34%) e da Instagram (22%). Tutto ciò, a fronte di quanto rileva una ricerca di AQuest, sviluppata prendendo in esame 37 tra le principali aziende del settore,  il 40, 5% non sfrutta le potenzialità dei social media per comunicare.

Cantine come Frescobaldi, Cà’ del Bosco, Zonin, Mezzacorona, Antinori e Masi Agricola sono già molto e ben presenti nel mondo digital.

Il gusto digitale del vino italiano 2016 - Fleishman-Hillard - Le cantine più seguite sui social networks
“Il gusto digitale del vino italiano 2016” di Fleishman-Hillard - I più seguiti sui social network

L’approccio alla comunicazione digitale non deve essere necessariamente appannaggio delle grandi realtà che comunicano in modo strutturato e integrato, magari attraverso società specializzate. Anche le piccole cantine che comunicano direttamente e spesso con budget limitati, possono raggiungere ottimi risultati. Cantine Barbera è l’esempio di un’autogestione virtuosa, la cui responsabile è stata l’unica italiana inserita tra i Top 20 Influencers nella classifica Social Vignerons. Marilena Barbera, responsabile della comunicazione, ha riportato in un’intervista a Gambero Rosso che “i social network sono lo strumento logico e inevitabile per una piccola azienda”. Nel loro caso, infatti, sempre secondo quanto riportato nell’intervista, “l’attività social ha incrementato le vendite della cantina del 25%”.

Oggi, essere digital vuol dire affermare la propria esistenza, ma esserlo in modo indifferenziato, senza una strategia orientata alla valorizzazione delle peculiarità della propria cantina, vale come la presenza offline con un packaging inadeguato. Il consumatore cerca sul web ciò di cui ha bisogno e se non ci trova, o, peggio, se la nostra immagine digital delude le sue aspettative,  non veniamo nemmeno inclusi tra le alternative per la sua decisione d’acquisto.

Il mondo del vino è entrato in una fase più matura e consapevole dell’utilizzo degli strumenti per la comunicazione digital. Ma ancora vi è molto da fare. 
La comunicazione digital resta un puzzle molto complesso dove serve una strategia integrata con gli altri strumenti di comunicazione.
Ma quale strategia adottare? Che strumenti utilizzare? Come usarli? In che modo farli interagire?
Nel prossimo approfondimento parleremo di come fare per migliorare il posizionamento del vostro sito web all’interno dei risultati delle ricerche di Google.

Tag Comunicazione Digital, Digital Wine Works, Wine strategy

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